Come aprire partita iva nel 2018: la guida completa definitiva
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Come aprire partita iva nel 2018: la guida completa definitiva

Aprire partita iva si o aprire partita iva no? Questo è il problema…

Ogni giorno tantissime persone devono affrontare questa scelta ed è bene informarsi il più possibile su tutti i pro e contro.

Come aprire la partita iva è il primo e fondamentale quesito a cui devi rispondere se vuoi metterti in proprio e avviare un’attività di qualsiasi genere in Italia.

In un momento di rivoluzione economica e sociale come questo, per molti aprire la partita iva è l’unico modo per avere un’occupazione e una vita migliore.

Se stai leggendo queste righe significa che probabilmente è arrivato anche per te il momento di fare questa scelta….

In questo articolo vedremo insieme come aprire la partita iva con le migliori condizioni possibili in relazione alle varie tipologie di attività lavorative.

Come aprire partita iva in Italia

Se ti stai informando per la prima volta per l’apertura di una partita IVA, avrai sicuramente parecchi dubbi a cui dare una risposta.

  • Quando bisogna aprire la partita iva?
  • Chi deve aprire una partita iva per legge?
  • Quanto costa aprire una partita iva?
  • Quali sono le agevolazioni fiscali per i giovani?
  • Come fare per aprire una partita iva in regime forfettario?
  • Aprire la partita iva conviene davvero?
  • Come fare a pagare meno tasse?

Per poter dare una risposta a tutte queste domande, leggi questo articolo fino in fondo e troverai certamente tutte le informazioni che cerchi!

Sei pronto?

Si parte!

Come si apre una partita iva

L’apertura di una partita iva è oggi davvero molto semplice e volendo si può fare in totale autonomia.

Per aprire una partita iva è necessario comunicare l’inizio della propria attività all’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni al massimo dal primo giorno di attività, per mezzo di una specifica dichiarazione che prende il nome di “dichiarazione d’inizio attività”.

In molti non sanno che è possibile anche aprire una partita IVA dopo aver trovato i primi clienti, infatti è possibile aprire la partita IVA entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa o della costituzione della società.

Successivamente bisognerà anche preoccuparsi di aprire una posizione INPS presso l’omonimo ufficio e procedere con l’iscrizione al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio della provincia di residenza fiscale.

1. Il modello di inizio attività

Per aprire una partita IVA, occorre innanzitutto compilare il modello di inizio attività presso l’Agenzia delle Entrate.

Non è necessario che sia quella di competenza, ci si può rivolgere presso una qualunque sede territoriale, oppure ti puoi affidare ad uno studio di un consulente del lavoro o di un commercialista che provvederà per conto tuo ad espletare tutte le pratiche burocratiche.

La dichiarazione va tassativamente presentata entro trenta giorni dall’inizio dell’attività secondo una delle seguenti modalità:

  • presentazione diretta all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate
  • invio telematico tramite l’apposito software a disposizione dei contribuenti sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate
  • invio a mezzo posta raccomandata con ricevuta di ritorno

Al momento della presentazione del modello di inizio attività, il contribuente è tenuto ad indicare il proprio “codice attività”, un numero identificativo dell’oggetto dell’impresa che fa riferimento ai codici ATECO.

La scelta del codice ATECO è molto importante perchè determinerà quali beni e servizi potranno essere considerati come costi dell’impresa nel calcolo fiscale per determinare il reddito imponibile.

2. Iscrizione al registro delle imprese

Un altro adempimento obbligatorio per tutte le partite IVA è l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di competenza.

Se decidi di affidarti ad un commercialista per l’apertura della tua partita IVA, solitamente egli provvederà sia ad aprire la tua posizione presso l’Agenzia delle Entrate, che all’iscrizione presso il Registro delle Imprese.

Anche in sede di costituzione di una società presso uno studio notarile, la stessa viene iscritta alla Camera di Commercio dal notaio.

Se invece hai deciso di aprire la tua partita IVA in autonomia, ricordati di effettuare l’iscrizione al Registro delle Imprese.

3. Iscrizione all’INPS

Dopo aver effettuato la dichiarazione di inizio attività è obbligatorio per legge anche regolarizzare la propria posizione previdenziale presso l’INPS.

E’ possibile richiedere l’apertura della propria posizione previdenziale presso gli uffici e gli sportelli della propria zona.

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale mette a disposizione delle imprese anche l’apposito canale telematico ComUnica, tramite il quale può essere comunicata anche la dichiarazione di inizio attività ai fini IVA, se non è stata già presentata in precedenza.

Come aprire la partita iva online in un minuto

Oggi grazie ad internet, aprire una partita IVA online rende tutto davvero molto più semplice.

Infatti, grazie al servizio di InfoCamere, con la Comunicazione Unica è possibile compilare online facilmente il modulo di richiesta e aprire una partita IVA online in un minuto.

Un vantaggio non indifferente che ti permetterà di aprire la tua partita IVA in totale autonomia e di risparmiarti le vecchie scartoffie burocratiche che per anni hanno reso la vita difficile a centinaia di persone.

Il modulo da compilare va poi inviato telematicamente al Registro delle Imprese.

Quando bisogna aprire la partita iva?

Se sei ancora in dubbio se aprire la partita iva o meno, devi sapere che è obbligatorio per legge aprire una partita IVA se si svolge qualsiasi forma di attività da lavoro autonomo in forma continuata e continuativa.

Chiunque eserciti un’attività economica abituale, come libero professionista o come società di persone o capitali, deve aprire la partita IVA.

Ma cosa vuol dire “esercitare un’attività economica abituale”?

Significa che a prescindere dagli importi, qualsiasi attività venga esercitata in maniera continuativa è soggetta all’obbligo di apertura di una partita iva.

Mentre chi svolge prestazioni occasionali può essere inquadrato come lavoratore autonomo occasionale e ricevere i propri compensi con la formula della ritenuta d’acconto.

In quest’ultimo caso il rapporto va inquadrato nell’ambito del lavoro autonomo occasionale.

Chi deve aprire la partita iva?

Devono quindi aprire la partiva iva tutti coloro che svolgono un’attività d’impresa di qualsiasi tipo, a prescindere dalla forma societaria adottata (SAS, SNC, SRL, SPA, società cooperativa).

Ma anche tutti coloro che svolgono un’attività come liberi professionisti o imprenditori individuali, titolari di ditte individuali, ecc…

Vediamo subito insieme alcuni esempi pratici di categorie che devono aprire la partita iva come obbligo di legge.

Aprire partita iva come libero professionista

In un mercato sempre in movimento e dove il posto fisso è ormai un miraggio, sempre più persone decidono di crearsi un impiego autonomo e aprire una partita iva come libero professionista.

Per iniziare una qualsiasi attività professionale, ma anche commerciale, artigiana o industriale (anche sotto forma di ditta individuale) occorre sempre e comunque aprire una partita IVA.

Con le ultime semplificazioni in materia, oggi aprire una partita IVA come libero professionista è davvero piuttosto semplice.

Aprire partita iva per giovani

Fino alla fine del 2015 esisteva infatti un particolare regime fiscale dedicato esplicitamente ai giovani sotto i 35 anni di età: il regime dei minimi.

Aprire una partita IVA con il regime dei minimi consentiva di avere un’agevolazione fiscale con l’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni di attività (entro la soglia dei 35 anni).

Oggi però questo regime agevolato non è più in vigore.

In ogni caso aprire una partita iva per giovani è davvero molto semplice ed è sicuramente molto più conveniente rispetto ai regimi tradizionali.

Infatti sono stati previsti tutta una serie di agevolazioni fiscali e snellimenti burocratici pensati appositamente per consentire di iniziare un’attività da libero professionista con meno pressione sulle spalle.

Se hai meno di 35 anni o sei alla tua prima esperienza da lavoro autonomo, oggi puoi comunque beneficiare di un regime particolare con particolari agevolazioni fiscali.

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto il nuovo regime forfetario che dal 1° gennaio 2016 è l’unico regime agevolato riservato a chi si appresta ad aprire una nuova partita iva e rispetta alcuni requisiti fondamentali.

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Questo particolare regime è stato esteso a chiunque inizi una nuova attività: il regime forfettario per i contribuenti minimi 2018.

Aprire partita iva regime forfettario 2018

Per aprire una partita iva e beneficiare del regime forfettario 2018 bisogna obbligatoriamente rispettare determinate condizioni e requisiti disposti dalla legge:

  • non aver conseguito ricavi o compensi superiori ai limiti indicati a seconda del codice Ateco di riferimento (trovi l’elenco di seguito)
  • non aver sostenuto durante l’anno fiscale spese per collaboratori esterni che superino i 5.000€ lordi
  • non avere più di 20.000€ di costi lordi per l’ammortamento di beni strumentali di qualsiasi tipo
  • rispettare i limiti di fatturato imposti per legge (da 25000€ a 50000€) in base al proprio settore di appartenenza

Aprire partita iva regime forfettario: le agevolazioni fiscali

Si avrà la possibilità quindi di beneficiare delle agevolazioni fiscali dedicate a questa fascia di contribuenti, a patto che si rientri nei limiti di fatturato imposti per legge a seconda del settore di appartenenza.

Ecco l’elenco specifico suddiviso in macro aree con i relativi codici ATECO:

  • Industrie alimentari e delle bevande – limite fatturato 45.000€, coefficiente redditività 40%
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio – limite fatturato 50.000€, coefficiente redditività 40%
  • Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande – limite fatturato 40.000€, coefficiente redditività 40%
  • Commercio ambulante di altri prodotti – limite fatturato 30.000€, coefficiente redditività 54%
  • Costruzioni e attività immobiliari – limite fatturato 25.000€, coefficiente redditività 86%
  • Intermediari del commercio – limite fatturato 25.000€, coefficiente redditività 62%
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione – limite fatturato 50.000€, coefficiente redditività 40%
  • Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi – limite fatturato 30.000€, coefficiente redditività 78%
  • Altre attività economiche – limite fatturato 30.000€, coefficiente redditività 67%

Chi invece non può accedere al nuovo regime forfettario?

Secondo il decreto, risultano invece esclusi dai benefici del regime forfettario i contribuenti che rientrano nelle seguenti casistiche:

  • attualmente attivi con regimi IVA speciali o regime forfettari per la determinazione del reddito
  • contribuenti non residenti in Italia, salvo che almeno il 75% del reddito venga prodotto in Italia
  • soggetti che abbiano come attività abituale le cessioni di fabbricati, terreni edificabili e mezzi di trasporto nuovi

Aprire partita iva: costi, tasse e contributi INPS

Con il decreto del 2016, sono state introdotte anche delle modifiche sostanziali anche al sistema di tassazione agevolata.

Tutte le richieste di apertura Partita IVA a regime forfettario beneficeranno di:

  • aliquota di imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni se l’impresa è una startup
  • aliquota di imposta sostitutiva al 15% dal 6° anno in poi per sempre
  • esenzione totale da tutte le altre imposte ordinarie sul reddito come IRPEF (imposta ordinaria e addizionali) e IRAP
  • esenzione totale dal versamento IVA
  • possibilità di godere di notevoli semplificazioni fiscali di contabilità e gestione amministrativa
  • calcolo della base imponibile su fatturazione per cassa
  • contributo previdenziale con aliquota fissa di circa il 27% per i contributi INPS

Oltre alle varie agevolazioni fiscali che abbiamo visto fin’ora, sono recentemente state adottate anche delle misure notevolmente esemplificative per agevolare l’iniziativa dei soggetti interessati ad iniziare una nuova attività professionale e permettere a chi vuole aprire una partita iva di farlo nel più breve tempo possibile.

Vediamole subito insieme…

 

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Quanto costa aprire una partita IVA?

Ti voglio dare subito una buona notizia…

Aprire una partita IVA è totalmente gratuito!

Solo se ti rivolgi ad un commercialista potresti dover mettere in conto un minimo di onorario per lo svolgimento delle pratiche.

Aprire una partita IVA è assolutamente gratis, tuttavia quello che costa davvero è mantenerla nel tempo.

Ci sono infatti tutta una serie di obblighi di legge e di adempimenti fiscali che hanno un costo a seconda del regime che viene adottato.

Possiamo esemplificare gli adempimenti fiscali in due gruppi.

Adempimenti fiscali regime ordinario

I costi di gestione di una partita IVA in regime ordinario sono piuttosto elevati a causa dei numerosi obblighi contabili.

In questo caso le spese e le tasse da tenere in considerazione sono le seguenti:

  • Iscrizione annuale alla Camera di Commercio (circa 100€)
  • Onorario di un commercialista per la gestione della contabilità (circa 4000€)
  • Contributi INPS
  • Contributi IRPEF
  • IVA
  • IRAP 

Il calcolo dei contributi INPS, IRPEF, IRAP e dell’IVA dovrà essere fatto in base alle previsioni di fatturato e ai costi deducibili, nonchè alla forma sociale prescelta e al settore in cui si opera.

Adempimenti fiscali regime forfettario

La partita iva con regime forfettario, oltre a beneficiare di una tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni e al 15% per gli anni successivi, permette inoltre di svolgere la propria attività con un minore carico di obblighi contabili e di conseguenza abbassare le spese di gestione.

I principali vantaggi che avrai nell’adottare il regime forfettario sono i seguenti:

  • esonero dalla dichiarazione IVA
  • esonero dalla tenuta e conservazione dei registri contabili
  • esonero dalla registrazione delle fatture emesse
  • esonero dalla registrazione delle fatture di acquisto

Aprire partita iva: come pagare meno tasse

Una volta aperta la partita IVA, il cruccio principale di ogni imprenditore è sempre quello di pagare meno tasse possibili.

Si inizia fantasticare su come trovare il modo legale per pagare meno tasse allo stato ed avere qualcosa in più in tasca a fine anno…

Oltre a poter scegliere il regime forfettario agevolato e a beneficiare di notevoli risparmi fiscali e tagliare i costi di gestione, esistono davvero mille modi per pagare meno tasse in maniera assolutamente legale e trasparente.

Quello che devi fare è informarti il più possibile e conoscere il sistema fiscale italiano.

E’ davvero possibile risparmiare anche migliaia di euro all’anno adottando le giuste strategie e scaricando per intero tutti i costi aziendali.

Aprire la partita IVA conviene?

Ora che sai tutto sui nuovi regimi fiscali dedicati ai neo imprenditori e ai liberi professionisti, forse ti starai domandando se è il momento giusto per aprire la partita iva.

Ti conviene farlo adesso? E il tuo volume d’affari è abbastanza elevato per sostenere i costi di gestione?

Premettendo che per chiunque svolga un’attività economica abituale, aprire la partita iva è un obbligo di legge, cerchiamo di fare le dovute valutazioni sull’aspetto meramente economico dell’operazione.

Molti dicono che aprire una partita iva conviene sopra i 5000€ all’anno. Altri sopra gli 8000€…

A mio parere per un volume d’affari così basso aprire una partita iva non conviene affatto.

Se vuoi davvero iniziare questa nuova avventura, devi puntare ad aprire un’attività redditizia che ti permetta di fatturare almeno 30.000/50.000€ all’anno.

E questo credimi deve essere davvero solo il punto di partenza!

Fai bene i tuoi conti e metti in preventivo una fase di startup dove magari dovrai tirare un po’ la cinghia, rimboccarti le maniche ed essere disponibile a fare dei sacrifici.

Ma alla fine otterrai certamente anche tante gratificazioni quando riuscirai a realizzare tuoi progetti!

A questo proposito ti consiglio di leggere questo articolo utilissimo dove parlo a fondo di quali strategie puoi sfruttare per metterti in proprio con successo.

Buona fortuna per la tua nuova avventura!

Un abbraccio,

Paolo

About the Author Paolo

Dopo la laurea in Marketing e Comunicazione Aziendale ho iniziato la mia carriera come imprenditore e avviato attività in diversi settori. Ho creato questo sito per aiutare tutte le persone che come me vogliono cambiare vita e mettersi in proprio. Grazie a StartFacile.com, ogni anno più di 100.000 imprenditori imparano come avviare con successo le loro nuove attività.

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