Hai un’idea d’impresa che ti frulla per la testa, vorresti lanciare un nuovo business pazzesco, ma…

Non sai da che parte cominciare?!

Qualunque sia la tua idea imprenditoriale, dovrai prima pianificare attentamente tutto il progetto e le strategie se non vuoi rischiare di fare un buco nell’acqua.

In questo articolo vedremo insieme come fare un business plan in 10 mosse: dall’analisi dell’idea imprenditoriale, allo studio del tuo mercato di riferimento, gli aspetti organizzativi e finanziari, e tutte le informazioni necessarie che devono essere messe nero su bianco sul business plan.

Ora forse ti starai chiedendo…

Ma a cosa serve un business plan?

Fare un business plan serve a mettere nero su bianco un progetto concreto della tua idea di business per aiutarti a svilupparlo passo dopo passo ed eventualmente anche ad ottenere finanziamenti da banche o potenziali investitori.

Innanzitutto, avere uno schema che ti indica passo dopo passo quali sono gli aspetti da affrontare e da tenere sotto controllo per realizzare un’impresa di successo, aiuta parecchio.

Anche perché, strada facendo, potrai monitorare l’andamento dell’attività confrontandola con le tue previsioni iniziali e modificarle in base quello che starà dando risultati differenti dalle aspettative.

Inoltre creare un business plan ti aiuterà a condividere il tuo progetto con eventuali soci e collaboratori e se dovrai sottoporlo a dei finanziatori.

In poche parole: fare un business plan rappresenta il primo grande passo verso verso il successo della tua futura impresa.

Creare un business plan richiede analisi e impegno, oltre che naturalmente, leggere questo post fino in fondo.

come fare un business plan

Come realizzare un buon business plan

Ora che hai compreso a cosa serve un business plan e ti sei convinto che non puoi proprio farne a meno, devi sapere che il processo da seguire non cambia molto rispetto al tipo di attività che dovrai avviare. Infatti i passaggi saranno praticamente gli stessi per qualsiasi esempio di business plan per un bar, per un’azienda agricola, un bed&breakfast, un negozio, un centro estetico oppure ancora di un e-commerce o di un ristorante.

Lo schema resta uguale, quello che cambia sono i contenuti con cui lo dovrai riempire e che renderanno il tuo documento assolutamente unico.

Prima di entrare nel dettaglio delle singole voci, ecco alcuni consigli su come realizzare un buon business plan:

La prima impressione conta molto

Quando ti presenti a qualcuno, il giudizio che si formerà di te dipende dall’impressione che darai nei primi 5 minuti.

Lo stesso vale per il business plan.

Che cosa significa?

Significa che non solo i contenuti ma anche la presentazione ha una grande importanza: quindi cura la grafica, l’impaginazione e la correttezza linguistica, senza trascurare gli allegati.

Questi ultimi, nel caso per esempio di dati statistici, sono fondamentali per supportare eventuali affermazioni del testo che possono sembrare generiche.

La coerenza è importante

Riempire ogni singolo punto dello schema non deve farti perdere di vista la coerenza dell’impostazione generale.

Per esempio:

  • Gli obiettivi di fatturato prefissati possono essere raggiunti con gli obiettivi di marketing che hai pianificato?
  • Sono stati considerati tutti i costi e gli investimenti necessari?
  • Gli adeguamenti infrastrutturali sono al passo con gli obiettivi di crescita?

E così via…

Il controllo mensile è fondamentale

Fa in modo che il tuo business plan ti permetta un controllo mensile sulla situazione economica, almeno per il primo anno di attività.

Deve cioè permettere un confronto tra la situazione reale e quella prevista riguardo ai contatti con la clientela, a offerte, fatturati, costi e soprattutto alla liquidità.

Il business plan deve essere qualcosa di dinamico

Il controllo eseguito ti permette anche di aggiornare periodicamente il documento.

L’aggiornamento può essere fatto una volta all’anno, con l’adeguamento alle condizioni che eventualmente fossero cambiate e alle nuove             priorità emerse.

Questi consigli sono preziosi perché derivano dall’esperienza.

Un conto è imparare la teoria, e per questo eventualmente esistono in commercio svariati libri su come fare un business plan, ma tutt’altra cosa è la pratica che viene dall’esperienza lavorativa.

Ora però metti questi consigli in cassaforte.

Li riprenderai dopo che avremo analizzato punto per punto come si fa a fare un business plan.

Esempio business plan canvas

Il business plan canvas è un modello di business plan semplificato e schematizzato che può diventare il punto di partenza per un business plan più approfondito e articolato.

E’ molto utile per avere l’idea del tuo progetto di business con un solo colpo d’occhio.

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fare un business plan

Come fare un business plan in 10 mosse

Vediamo ora tutti i passaggi fondamentali, per realizzare il documento fondamentale alla base di qualsiasi tipo di startup di impresa.

Dovrai indicare la mission dell’impresa, descrivere la tua idea imprenditoriale, scrivere un’analisi del mercato di riferimento, indicare la forma giuridica prescelta per la tua impresa, presentare il team imprenditoriale e il modello organizzativo, i prodotti e servizi offerti, le strategie di marketing e commerciali, ed infine l’analisi economico-finanziaria.

A questi punti si aggiungono il cosiddetto “no disclosure agreement”, ovvero un accordo di riservatezza a cui si impegnano le persone che visioneranno il tuo business plan, e l’”executive summary”, che è in pratica una sintesi dei contenuti principali.

Ma ora passiamo all’azione…

Ma prima ti devo chiedere un piccolo favore…

Che ne dici di ringraziarmi per queste informazioni con un semplice +1?

Un piccolo gesto che non ti costa nulla e mi farà molto felice!

Grazie mille 🙂

1. Mission dell’impresa

In quale settore vuoi operare con la tua impresa?

Qual è la “mission” (Chi siamo? Cosa vogliamo fare? Perché lo facciamo?) che con essa intendi sviluppare nell’immediato e nel prossimo futuro?

Questo punto deve essere descrittivo ma sintetico, non deve entrare troppo nello specifico.

Può includere anche la descrizione della “vision”, che rappresenta la strategia di lungo periodo, e i valori aziendali  ovvero principi e regole a cui ci si vuole ispirare.

2. No Disclosure Agreement

Come già ti ho anticipato, con questo termine si intende un accordo di riservatezza che le parti si impegnano a rispettare pena la violazione dell’accordo stesso.

A cosa serve?

Sarà utile quando ti troverai a sottoporre il tuo progetto a eventuali collaboratori o agli investitori, in modo da evitare la diffusione di notizie che potrebbe pregiudicare la tua attività.

Importante in particolar modo se quest’ultima prevede l’utilizzo di invenzioni non ancora sottoposte a brevetto.

3. Executive Summary

E’ la sintesi dei punti principali del tuo business plan, con particolare attenzione alla mission, agli obiettivi di crescita e ai risultati finanziari attesi.

A questi se ne può aggiungere un quarto contenente le richieste da rivolgere a eventuali partner (finanziatori, banche, fornitori) e le argomentazioni a sostegno del perché queste richieste dovrebbero essere accettate.

L’Executive Summary può essere perciò diverso a seconda dell’interlocutore a cui ti rivolgi.

4. Descrizione dell’idea imprenditoriale

  • Cosa?
  • A chi?
  • Perché?

Sono queste le domande a cui devi rispondere per descrivere la tua idea imprenditoriale.

Ricorda che per avere successo un’idea imprenditoriale deve corrispondere sempre a un bisogno, che sia reale o creato ad hoc attraverso strumenti di persuasione.

A quale/i bisogno/i risponde la tua impresa?

5. Analisi del mercato di riferimento

Questo è un aspetto centrale del business plan e merita che tu lo approfondisca in modo particolare.

Si tratta di capire se il prodotto o il servizio che vuoi offrire con la tua impresa (offerta) incontra la richiesta (domanda) di un certo numero di potenziali clienti.

Ma non basta.

Perché può darsi che altre imprese, oltre alla tua, offrano prodotti o servizi simili.

Queste imprese sono i tuoi competitor e devi analizzarle bene per capire in che cosa puoi differenziarti per sfidare la loro concorrenza.

In base all’analisi di mercato puoi chiederti: quali sono le minacce che mettono maggiormente a rischio la mia impresa? Quali sono i miei punti di forza per resistere a queste minacce? Quali i punti di debolezza che devo ridurre o eliminare?

6. L’impresa e la sua forma giuridica

A questo punto il tuo business plan sta prendendo forma.

C’è l’idea imprenditoriale, sai dove posizionarti sul mercato con il tuo prodotto perché hai capito quali sono i bisogni che può soddisfare.

Bene, è arrivato il momento di capire che tipo di impresa vai a costituire.

Ma come si fa a decidere?

Sicuramente non si tratta di una scelta semplice, perché le conseguenze di una decisione sbagliata possono incidere in modo negativo sul tuo business.

Se non ti senti di rischiare ti consiglio di rivolgerti a un bravo commercialista, che saprà consigliarti per il meglio valutando le tue inclinazioni personali e le disponibilità economiche.

7. Il team imprenditoriale e il modello organizzativo

Può darsi che tu voglia realizzare da solo la tua impresa.

Ma può essere invece che tu stia pensando di metterti in società con qualcuno, per dividere costi economici e fatica.

E’ una scelta da fare con molta attenzione: sai quante imprese falliscono perché i soci non vanno d’accordo?

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D’altra parte è anche vero che un buon socio può essere un supporto importante, soprattutto se le vostre capacità e competenze sono complementari.

Nel creare un business plan è importante specificare quale è l’apporto che ogni singolo socio può dare all’impresa.

Fondamentale poi per il buon funzionamento dell’attività è anche mettere nero su bianco i rispettivi ruoli e mansioni, specificando nel dettaglio il “chi fa cosa”.

8. I prodotti e servizi offerti

Che cosa distingue il tuo prodotto da tutti gli altri? Questa è la domanda fondamentale da porsi, dopo aver individuato il bisogno o i bisogni a cui risponde.

Perché è fondamentale? Perché è questa distinzione che lo rende unico e quindi desiderabile agli occhi dei tuoi potenziali clienti.

Può essere la qualità, o il prezzo, o l’ innovatività rispetto ad altri prodotti simili già sul mercato. L’importante è che ciò che lo distingue sia chiaro a te e ai tuoi acquirenti.

9. Strategie di marketing e commerciali

“Vendere” è l’imperativo di ogni impresa. Puoi avere il prodotto che tu pensi sia il migliore di tutti ma se non riesci a commercializzarlo la tua impresa non ha ragione di esistere.

Come fare? Occorre elaborare delle vere e proprie strategie di vendita e un piano commerciale, cuciti su misura in base al tipo di clientela.

L’e-commerce (vendita online) può andar bene per una clientela giovane o molto istruita, certamente non per persone in età avanzata e che non usano le tecnologie.

E come pensi di far conoscere il tuo prodotto?

La risposta alle domande sarà tanto più efficace quanto più avrai accumulato conoscenze sulle caratteristiche e sulle aspettative dei tuoi clienti.

10. Analisi Economico-finanziaria

Questo è un punto molto importante.

Ma definire il Piano del conto economico di un’impresa per i primi tre anni non è semplice.

Occorre calcolare gli obiettivi finanziari e districarsi tra diverse voci (fatturato, utile, ammortamenti) la cui conoscenza e comprensione non è da tutti.

Se nel tuo curriculum non c’è una formazione economico-finanziaria il consiglio, anche in questo caso, è di rivolgersi a un professionista competente .

Esempio business plan vincente: conclusioni

Ora tocca a te. Se sei arrivato a leggere questo post fino in fondo hai dimostrato di avere perseveranza e volontà di realizzare la tua impresa.

Ora è venuto il momento di riprendere dalla cassaforte i consigli che ti avevo dato all’inizio nel paragrafo “Come realizzare un buon business plan”.

Riguardo invece ai 10 punti che ti ho elencato voglio sottolineare alcuni aspetti.

Per fare un business plan vincente devi avere chiarezza circa la tua idea imprenditoriale e raccogliere i dati necessari per conoscere il mercato di riferimento e la tua potenziale clientela. Ma non avere fretta! Più questa analisi sarà approfondita e più sarai sicuro di fare centro.

Ti consiglio poi di non sottovalutare le strategie di marketing: conosco diversi imprenditori che non ne hanno capito l’importanza e per questo motivo e solo per questo non riescono a vendere i loro prodotti.

Infine, sugli aspetti più tecnici o su quelli in cui ti senti più spiazzato, non esitare a ricorrere a dei professionisti: quello che spendi oggi sarà un investimento per l’impresa di domani.

Ora tocca solo a te metterti all’opera e creare il tuo business plan vincente!

Un abbraccio,

Paolo

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