Conviene aprire una farmacia o una parafarmacia?

E’ il dilemma che tormenta molti neo-farmacisti e aspiranti tali…

In effetti sono due attività che, pur presentando delle affinità, hanno anche caratteristiche molto differenti.

Non da meno anche è l’eterno quesito a cui tante persone cercano di rispondere cercando su Google, circa la possibilità di aprire una farmacia senza laurea.

Ma niente paura! Sfatiamo subito questo mito…

Se vuoi aprire una farmacia devi essere per forza un farmacista laureato e abilitato all’esercizio della professione.

Mentre per aprire una parafarmacia non c’è questo obbligo, purché la persona addetta alla vendita sia in possesso dei titoli specialistici.

Trovi tutte le informazioni necessarie per aprire una parafarmacia in questo post.

Ti consiglio in ogni caso di tenerti comunque sempre aggiornato sulle novità perché le disposizioni legislative in materia possono sempre cambiare.

Nell’articolo che stai leggendo invece troverai tutte le informazioni necessarie per aprire una farmacia.

Parleremo dei costi, dei requisiti e dei permessi necessari per aprire una farmacia.

Vedremo come richiedere l’autorizzazione per l’apertura di una farmacia e quanto costa comprare una farmacia per rilevare un’attività già esistente.

Pronti?

Si parte!

Come aprire una farmacia in Italia o all’estero: costi, requisiti e permessi

Se stai pensando di aprire una farmacia in Italia, devi sapere innanzitutto che si tratta di un settore molto delicato e complesso.

Non solo perché i prodotti che si vendono in farmacia non sono prodotti qualsiasi ma hanno a che fare con la salute e sono quindi soggetti a una normativa particolare, ma anche perché in Italia l’apertura di nuovi esercizi è al momento regolamentata da leggi piuttosto restrittive, nonostante i vari tentativi di liberalizzazione del settore.

Se stai pensando di aprire una farmacia all’estero, potresti valutare paesi come la Spagna o la Francia, dove il numero di farmacie ammesso per abitante è molto più alto rispetto a quello dell’Italia.

Anche l’Irlanda, grazie alle favorevoli normative fiscali, ha attratto gli stranieri intenzionati ad aprire una farmacia, mentre Gran Bretagna e Germania non hanno limiti per legge.

Le possibilità sono davvero tante e sono numerosi gli italiani che si sono trasferiti all’estero per aprire una farmacia in paesi come Malta, Svizzera, Brasile, Spagna, Germania o anche alle Canarie.

In Italia invece come saprai ci sono diversi paletti da rispettare, che è meglio conoscere prima di intraprendere questa strada.

Come aprire una farmacia in Italia: ottenere la licenza

Innanzitutto è bene sapere che la distribuzione di questi particolari esercizi viene fatta secondo precisi criteri demografici.

In base alla riformulazione dell’articolo 11 del decreto sulle liberalizzazioni del governo Monti, è possibile aprire una farmacia ogni 3.300 abitanti.

Esiste però anche l’eventualità di aprirne una ulteriore se la popolazione eccedente supera il 50% del numero di abitanti stabilito.

Se vuoi sapere come aprire una farmacia privata devi quindi tener presente che l’apertura di nuove farmacie è possibile solo in una sede vacante (dove quindi non è ancora soddisfatto il requisito di cui sopra).


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Oppure dovrai rilevare o prendere in gestione una farmacia già avviata.

Per aprire una farmacia privata occorre quindi innanzitutto acquistare la licenza.

Sulla Gazzetta Ufficiale vengono pubblicati periodicamente i concorsi per farmacista per l’assegnazione della titolarità di una farmacia in una determinata zona.

La titolarità dell’esercizio può essere sotto forma di società di persone o di società di capitali.

Secondo le norme attualmente vigenti è necessario che il titolare sia farmacista laureato e abilitato e anche chi è addetto alla vendita deve essere in possesso di una laurea specialistica in farmacia.

Come aprire una farmacia: diventare farmacista

Oltre alla laurea in Farmacia o in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, per diventare farmacista occorre superare l’esame di stato e successivamente iscriversi all’Albo dei Farmacisti.

L’iscrizione deve essere fatta tramite l’ordine della provincia di appartenenza.

I singoli ordini sono poi riuniti sotto la Fofi, ovvero la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, un ente pubblico che ne coordina l’attività e che rappresenta a livello nazionale la professione del Farmacista.

Cosa occorre per aprire una farmacia in Italia?

Questi sono i requisiti e i documenti necessari per aprire una farmacia:

  • rivolgersi al Comune di appartenenza, precisamente al Suap (Sportello Unico delle Attività Produttive) al quale va presentata richiesta per la vendita dei prodotti non medicinali (integratori, prodotti per l’igiene, prodotti erboristici, cosmetici, ecc.)
  • presentare la Comunicazione Unica alla Camera di Commercio anche in via telematica
  • presentare comunicazione al Ministero della Salute, senza la quale non si può ottenere il codice della tracciabilità del farmaco
  • richiedere all’ASL la concessione sanitaria per l’esercizio farmaceutico.

Anche per aprire una farmacia veterinaria occorre ottenere l’autorizzazione sanitaria.

Ma a differenza dei farmaci tradizionali, i farmaci a uso veterinario possono essere venduti nelle parafarmacie, anche quelli che richiedono la prescrizione medica (a esclusione degli stupefacenti).

Se ti stai chiedendo come aprire una farmacia online, devi sapere che è possibile solo per chi è già titolare di una licenza da farmacista e inoltre è possibile vendere su internet soltanto i farmaci da banco.

In ogni caso l’autorizzazione deve essere concessa dalla Regione o da altre autorità locali competenti.

Rilevare una farmacia: quanto costa aprire una farmacia

L’alternativa a vincere un concorso indetto dalla Regione è l’acquisto di una farmacia messa in vendita dal titolare.

In Internet si trovano diversi siti con la lista delle farmacie in vendita e con l’indicazione per ciascuna di esse del fatturato e della richiesta per la cessione della licenza.

Un’altra fonte di informazione sono i siti dei vari Ordini professionali: qui puoi trovare le farmacie in vendita nelle varie città, e anche, opportunità questa che può rivelarsi interessante, farmacie in vendita all’asta.

Per quanto riguarda i costi, il budget necessario varia a seconda del tipo di attività che si va ad aprire.

Il costo maggiore è sicuramente quello relativo all’acquisto della licenza.

Ma allora quanto costa comprare una farmacia?

Il prezzo di una licenza dipende da molti fattori, come lo storico e la redditività dell’attività, l’ubicazione e le possibilità di crescita per il futuro.

In ogni caso il costo di una licenza può partire da cifre intorno alle centinaia di migliaia di euro fino a qualche milione di euro per esercizi ubicati in zone centrali delle grandi città.

Per aprire una farmacia agricola in zone rurali invece il budget necessario si abbassa ma di conseguenza anche i guadagni saranno inferiori.

Oltre al costo della licenza, che resta di gran lunga quello più importante, occorre aggiungere anche l’affitto e l’arredo del locale, l’acquisto delle apparecchiature tecnologiche, inclusi i computer con relativo software di gestione e di eventuali distributori automatici.

Un altro costo importante è sicuramente quello dei primi ordinativi e del personale, il cui numero dipende ovviamente dall’importanza e dall’estensione della superficie della farmacia.

Un farmacista che lavora come dipendente percepisce uno stipendio mensile come qualsiasi altro lavoratore.

Lo stipendio medio di un farmacista dipendente all’inizio si aggira sui 1.200/1.500 euro ma può aumentare con l’anzianità e anche grazie ai turni di notte e festivi che vengono retribuiti in modo più consistente.

 

Quanto rende una farmacia?

Se hai letto fin qui ora hai le idee più chiare sui costi e gli adempimenti necessari per aprire una farmacia.

Giustamente adesso ti starai chiedendo se è davvero un’opportunità di business interessante.


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Calcolare in generale quanto possa essere il guadagno netto di una farmacia è praticamente impossibile.

I fattori in giorno sono talmente tanti che sarebbe come sparare numeri a caso.

Quello che è certo è che il lavoro, e quindi anche i fatturati, in questo settore non mancano mai.

I tuoi guadagni però dipenderanno dal fatturato di esercizio che sua volta è determinato dal luogo in cui è ubicata l’attività (città o paese, zona di passaggio oppure no, ecc.) e dai costi che dovrai sostenere.

Sui farmaci con ricetta il farmacista solitamente percepisce una percentuale che varia in base al costo del farmaco.

I rapporti tra farmacie e Servizio Sanitario Nazionale sono regolati da una convenzione stipulata tra Federfarma e le Regioni.

Mentre invece c’è sicuramente un ricarico maggiore sui prodotti vendibili senza prescrizione medica.

Aprire una farmacia: idee e consigli utili

Proprio per questo molte farmacie offrono anche molti prodotti alternativi, come omeopatici e di erboristeria, cosmetici, prodotti per l’igiene personale, integratori, prodotti per neonati e per la prima infanzia.

E servizi medici di vario tipo come la misurazione della glicemia, naturopatia, consulenze paramediche di vario tipo, ecc…

Oltre ad aprire un e-commerce e vendere i prodotti da banco anche online, un altro modo per aumentare il proprio fatturato può essere quello di offrire servizi aggiuntivi di vario tipo.

Oppure specializzarsi fortemente in un determinato settore (ad esempio prodotti naturali) e attirare così una clientela maggiore e non strettamente legata al territorio.

Se non hai grossi capitali da investire per rilevare una licenza o non ne vuoi sapere di dover partecipare a concorsi pubblici per l’assegnazione della licenza, l’alternativa c’è e si chiama aprire una parafarmacia.

In ogni caso prima di avviare qualsiasi tipo di attività dovresti valutare attentamente i costi, analizzare il mercato e la concorrenza e fare una previsione dei tuoi potenziali guadagni futuri.

La fase di startup è quella che racchiude le maggiori difficoltà e che troppe persone affrontano senza le adeguate conoscenze.

Infatti per impostare una strategia di sviluppo vincente della tua attività, dovrai prima:

  • analizzare il mercato
  • analizzare la concorrenza
  • scegliere la location giusta
  • fare un business plan
  • trovare i finanziamenti necessari
  • costruire una strategia di marketing vincente
  • promuovere la tua attività
  • attrarre nuovi clienti
  • ecc…

Se vuoi imparare in modo facile, veloce e sicuro tutto quello che ti serve per trasformare la tua idea di business in progetto concreto, avviare la tua nuova attività e renderla profittevole nel più breve tempo possibile, puoi trovare tutte le informazioni necessarie seguendo le mie guide avanzate per avviare un’attività di successo!

Non mi rimane che augurarti il meglio per il tuo progetto.

Un abbraccio,

Paolo

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